La Rotta dei Trasporti intervista Paride Piovan di Swish
Scopri come Swish può affiancare la tua azienda nella transizione alla mobilità elettrica.

Leggi la nuova intervista a Paride Piovan, COO & Regional Director Southern and Central Europe di Swish, su La Rotta dei Trasporti, il mensile specialistico dedicato al settore trasporti e logistica.
Se la trazione elettrica è già una consolidata realtà nel segmento dell’Ultimo Miglio, si fa strada anche nei pesanti la scelta di collegamenti completamente a zero emissioni. Su qualche numero fa della Rotta, davamo notizia del Mercedes-Benz eActros in uso da LC3 per conto di Lidl sulle strade del Veneto, su questo numero lo stesso trattore stradale elettrico scende in campo per Arcese in territorio trentino. La veneta Chiggiato già da tempo utilizza, per il navettaggio in Svizzera, pesanti Scania totalmente elettrici. Tra gli ostacoli alla diffusione dell’elettrico, almeno nel nostro Paese, uno “scoglio” è rappresentato dall’assenza di un’adeguata rete infrastrutturale. Con oltre trent’anni di esperienza nella progettazione elettrica, Swish non si limita all’installazione di stazioni di ricarica: “l nostro obiettivo – spiega Paride Piovan, COO & Regional Director Southern and Central Europe – è creare un ecosistema di mobilità sostenibile su misura per le specifiche esigenze di chi trasporta per lavoro”
Quali sono le origini di Swish?
Swish nasce nel 2021 dall’iniziativa di un gruppo industriale attivo da oltre 35 anni, con competenze consolidate nell’ambito dell’ingegneria elettrica industriale.
L’obiettivo fin all’inizio è stato chiaro: accelerare la transizione verso una mobilità full electric nel segmento B2B, attraverso un approccio concreto, scalabile ed ecologicamente sostenibile. L’azienda si è strutturata fin da subito come partner innovativo e operativo, capace di accompagnare le imprese lungo l’intera filiera della decarbonizzazione, dalla fase progettuale fino alla gestione quotidiana delle soluzioni elettriche.
Oggi Swish ha la sua sede principale a Milano, con una presenza diretta in aree strategiche come Padova, Roma e Bolzano, garantendo capillarità e rapidità di intervento per i clienti.
Quali sono i dati di chiusura dell’esercizio 2024?
In seguito al round di fundraising da 47 milioni di euro completato nell’ottobre 2023, Swish ha registrato una crescita costante, confermando la solidità del proprio modello e la fiducia degli investitori.
Nel 2024, il fatturato del gruppo ha sfiorato i 4 milioni di euro, a testimonianza Incertezza normativa e assenza di un quadro incentivante stabile non aiutano, ma l’azienda leader nel B2B, con trent’anni di esperienza nella progettazione elettrica, crede fortemente nel mercato italiano: “È destinato a crescere in modo significativo”.
Coo & Regional Director Southern and Central Europe Swish della progressiva penetrazione sul mercato e della validità delle soluzioni proposte. Il team oggi è composto da circa 100 professionisti, distribuiti tra la sede centrale, strutture operative locali e partner tecnici, con competenze verticali nei settori dell’ingegneria elettrica, della logistica e della mobilità sostenibile.
Quali le previsioni per 2025 e 2026?
Le previsioni per il 2025 indicano un ulteriore consolidamento e un’accelerazione significativa, grazie all’espansione nei principali mercati europei, alla crescita delle attività nei Paesi core e all’avvio di nuove iniziative strategiche in ambito pubblico e privato.
Per il 2026, l’obiettivo è rafforzare la leadership nel B2B elettrico attraverso una proposta ancora più integrata, scalabile e ad alto valore aggiunto, consolidando il posizionamento come player di riferimento nel settore.
Qual è il principale business dell’Azienda e quali competenze professionali mette a disposizione?
Swish è un full-solution provider specializzato nella transizione verso la mobilità elettrica per le aziende.
Il nostro core business consiste nell’accompagnare i clienti lungo l’intero progetto: dall’analisi tecnico-operativa dei percorsi, alla progettazione e realizzazione delle infrastrutture di ricarica, alla manutenzione, alla gestione da remoto dell’intera infrastruttura e all’offerta di soluzioni di finanziamento dedicate. Oltre alla fornitura tecnologica, mettiamo a disposizione un ecosistema integrato di competenze.
Cosa include l’offerta Swish?
Ingegneria elettrica applicata alla mobilità, progettazione di soluzioni di ricarica personalizzate, energy management e ottimizzazione dei consumi, sviluppo di applicativi software per la gestione dell’infrastruttura e dei suoi utilizzatori, manutenzione e monitoraggio delle infrastrutture.
La nostra capacità distintiva risiede nell’unire un solido know-how tecnico a una visione strategica, offrendo soluzioni scalabili, modulari e costruite su misura in base alle specifiche esigenze operative di ogni cliente, con un approccio concreto e orientato ai risultati.
Trasportare merci e persone in modalità full electric richiede investimenti: in che modo Swish affianca i transportatori lungo l'intera filiera della trazione elettrica?
Affrontare il passaggio all’elettrico rappresenta una sfida complessa; per questo Swish ha sviluppato un approccio “chiavi in mano”.
Affianchiamo le aziende come partner strategico, offrendo un supporto completo e integrato lungo tutta la filiera della trazione elettrica.
Interveniamo sin dalla fase di analisi tecnica e operativa, valutando percorsi, esigenze di ricarica e adeguatezza della flotta, per proporre soluzioni personalizzate e ottimizzate.
Supportiamo inoltre i clienti nella progettazione e realizzazione delle infrastrutture di ricarica, assicurando piena compatibilità con le specifiche esigenze energetiche e operative.
In che modo è possibile rendere più accessibile la transizione?
Swish ha scelto la strada di soluzioni di finanziamento innovative basate su modelli “no capex”: è Swish a sostenere l’investimento iniziale per l’infrastruttura.
Durante il periodo di leasing, Swish mantiene la responsabilità per l’assicurazione e la gestione dell’infrastruttura, permettendo così al cliente di concentrarsi sul core business, senza oneri gestionali.
Un aspetto particolarmente rilevante è che, al termine del contratto, l’infrastruttura può diventare di proprietà del cliente, offrendo così un vantaggio strategico importante: non si tratta di un semplice canone di affitto o noleggio, ma di un modello che consente di investire gradualmente in un’infrastruttura a uso esclusivo e potenzialmente proprietaria.
In questo modo, la transizione alla mobilità elettrica diventa sostenibile, scalabile e orientata al lungo termine.
In quali Paesi opera Swish e quali sono quelli che ritiene pronti e più strategici per lo sviluppo dell’elettrico nei prossimi 5 anni?
Swish opera attualmente in diversi Paesi europei, con una presenza consolidata in Francia, Italia, Belgio e Spagna, dove abbiamo sviluppato partnership strategiche e avviato progetti pilota significativi.
Oltre a questi paesi seguiamo i ns clienti dove ci viene chiesto di supportarli.
Per i prossimi cinque anni, riteniamo che i mercati più pronti e strategici per lo sviluppo della mobilità elettrica siano quelli con un forte impegno verso la decarbonizzazione, una rete infrastrutturale in crescita e politiche di incentivo chiare: in particolare, oltre ai Paesi in cui siamo già attivi, mercati caratterizzati da una crescente domanda di soluzioni full electric e da un ecosistema favorevole all’innovazione nel trasporto sostenibile.
La nostra strategia prevede di consolidare la presenza nei mercati core e di ampliare progressivamente la nostra offerta in Paesi ad alta propensione alla mobilità elettrica, supportando così la transizione energetica a livello europeo con un approccio modulare e scalabile.
Un focus sull’Italia: quale sarà lo sviluppo dell’elettrico nei prossimi 5 anni nei vari segmenti del trasporto?
Il mercato italiano della mobilità elettrica è destinato a crescere in modo significativo nei prossimi cinque anni, grazie a una combinazione di normative sempre più stringenti, incentivi dedicati e una crescente consapevolezza verso la sostenibilità.
Ci attendiamo una diffusione crescente di veicoli elettrici soprattutto nelle flotte aziendali e nel trasporto pesante, con un aumento delle infrastrutture di ricarica dedicate ai luoghi di lavoro.
Il settore del trasporto pesante inizia già a registrare una prima fase di elettrificazione, favorita dallo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate e da investimenti infrastrutturali mirati. In generale, il mercato italiano si conferma un terreno fertile per l’innovazione e l’adozione di soluzioni integrate, in cui il dialogo tra pubblico e privato sarà fondamentale per sostenere una transizione energetica efficace e duratura.
Quali ritiene che siano gli ambiti di lavoro del trasporto che più facilmente e celermente si avvicineranno alla trazione elettrica?
Nel B2B, la transizione elettrica sta avanzando in modo deciso in tre ambiti chiave: flotte aziendali, logistica e trasporto pesante.
Le flotte aziendali rappresentano il primo segmento ad aver adottato soluzioni full electric su scala, grazie alla possibilità di gestire la ricarica presso sedi operative e al controllo diretto dei costi di esercizio.
Nel settore della logistica, in particolare sul last mile, l’elettrico si sta affermando come standard emergente per la distribuzione urbana, sostenuto da vincoli ambientali e dalla crescente domanda di servizi a basse emissioni.
I veicoli pesanti stanno già registrando le prime applicazioni concrete, rese possibili dall’evoluzione delle tecnologie di ricarica ad alta potenza e da infrastrutture dedicate in fase di implementazione. Questi ambiti condividono un elevato potenziale di elettrificazione grazie a percorrenze pianificabili, economie di scala e un ROI sempre più competitivo.
Quali ritiene che siano i freni allo sviluppo dell’elettrico in Italia e quali scelte governative potrebbero favorirne l’espansione?
Lo sviluppo dell’elettrico in Italia, in particolare nel B2B, è ancora rallentato da tre fattori principali: disponibilità limitata di infrastrutture di ricarica dedicate, incertezza normativa e assenza di un quadro incentivante stabile e su misura per le imprese.
Per le flotte aziendali e il trasporto professionale, uno dei principali ostacoli resta l’insufficiente presenza di soluzioni di ricarica ad alta potenza nei nodi logistici, elemento fondamentale per l’elettrificazione del trasporto pesante e commerciale.
Inoltre, la mancanza di un quadro regolatorio chiaro e armonizzato rallenta gli investimenti e aumenta la complessità burocratica nei progetti infrastrutturali.
Sul fronte delle policy, sarebbe fondamentale introdurre incentivi mirati al segmento B2B, strutturati in modo stabile e pluriennale, con meccanismi che premino non solo l’acquisto di veicoli elettrici, ma anche la realizzazione di infrastrutture e l’adozione di modelli energetici più efficienti.
Scelte governative in questa direzione, coordinate con i piani europei, rappresenterebbero un acceleratore strategico per trasformare l’elettrificazione del trasporto da opportunità tecnologica a leva industriale concreta per il Paese.
Chi soni i principali partner di Swish nella filiera?
Swish collabora con una rete selezionata di partner industriali lungo tutta la filiera: produttori di veicoli elettrici, costruttori di hardware, fornitori e distributori di energia e operatori tecnologici, studi di progettazione.
Tra i partner strategici figurano UIR (Unione Interporti Riuniti), Daimler Truck, Renergy ecc.
Queste collaborazioni ci permettono di offrire soluzioni integrate, affidabili e su misura, rispondendo in modo concreto alle esigenze operative dei nostri clienti.
